Mostre: Anonimi per Haiti – dal 23/05 al 07/06

DSC_0185Sabato pomeriggio (23/05) ad Ome si è svolta l’inaugurazione della seconda mostra fotografica che l’Anonima Fotografi ha dedicato agli Amici di Suor Francesca, un’associazione umanitaria che sostiene una comunità di suore salesiane ad Haiti volte ad aiutare i bambini e le donne in difficoltà di quelle terre.

Il nostro amico Claudio Pedroni (Caio) degli Amici di Suor Francesca ci ha così accolto e ringraziato nella sua introduzione alla mostra insieme a Michele Pagnoni, presidente dell’associaizone abitanti contrada di Cerezzata, in questo magnifico contesto che è il Santuario della Madonna dell’Avello e dove non si poteva chiedere cornice migliore alle 25 fotografie esposte dagli anonimi.

Nonostante un tempo grigio e decisamente fuori stagione, il santuario si è un po’ alla volta animato di visitatori che hanno mostrato molto interesse sia per la mostra che per il magnifico posto, e che a seguire sono stati altresì allietati dalle note di un concerto sinfonico tenuto all’interno del santuario stesso dal Corpo Bandistico “T.Pietta” di Passirano.

Galleria Fotografica (LINK)
Info sulla mostra (LINK)

Articolo e immagini di Emanuele Terzo

Anonimi per Haiti – Introduzione alla mostra

2015-04-12 17.26.45La mostra collettiva “Anonimi per Haiti” nasce in collaborazione ed a favore dell’Associazione umanitaria Amici di Suor Francesca e raccoglie 25 scatti di 15 autori che con passione e creatività fanno parte dell’Associazione Anonima Fotografi, nata a Brescia nel 2013. L’Associazione Anonima Fotografi si pone come intento lo scopo di promuovere la crescita tecnica ed artistica del singolo attraverso la collaborazione ed il lavoro di gruppo; promuovere lo sviluppo e la diffusione di tutte le arti fotografiche e suscitare dibattiti sul mondo della fotografia attraverso l’organizzazione di mostre e concorsi fotografici.

Il tema della mostra è libero e ciascuno dei fotografi ha cercato attraverso le proprie immagini di raccontare il proprio personale approccio all’arte fotografica.

L’esposizione è una miscellanea di idee, di visioni e di espressioni; unici tratti comuni il formato, insolito e difficilmente interpretabile, con i suoi vincoli lontani dalle proporzioni classiche, che ha lanciato una sfida allo sguardo degli autori, e la scelta del bianco e nero, il codice per antonomasia della fotografia.

2015-04-12 17.09.17Il formato 50×100 cm ha rappresentato lo spazio attraverso il quale vedere la realtà, decidendo di togliere o inglobare determinati elementi rispetto ad altri. Ogni volta che teniamo tra le mani un apparecchio fotografico e guardiamo nel mirino, compiamo una scelta soggettiva, diamo la nostra personale cornice al mondo.

E in questa mostra ciò accade in modi e frammenti diversi: ciascun fotografo ci ha ridato la sua visione, dove gli sguardi di questi volti, che passano dall’infanzia alla vecchia segnata dai solchi del tempo, ci osservano discreti ma potenti, ci invitano a non fermarci di fronte alle apparenze, ma ci invitano a scavare, a trovare dentro di noi la chiave per comprenderle.

Contempliamo la bellezza nei volti, ma la ritroviamo in un fiore, nella natura,  in una architettura, o in un frammento di essa. Queste fotografie ci invitano con un canto corale a prenderci un momento per riflettere, per riposare lo sguardo dal trambusto e dai rumori della quotidianità frenetica da cui siamo assorbiti; ci invitano a tuffarci in esse, a comprenderle o semplicemente ammirarle, per poter poi tornare a galla con quella emozione in più che solo le fotografie, e in generale l’arte, possono donarci.

Locandina AF OmeLa mostra è un inno alla vita, alla sua esaltazione e alle sue molteplici manifestazioni; è un omaggio pacato alla bellezza, in un percorso alla scoperta di essa, come se fossimo presi per mano e fossimo accompagnati all’interno di questo suggestivo scenario che altro non è che il Santuario della Madonna dell’Avello.

La bellezza salverà il mondo, diceva il principe Miskin nell’Idiota di Dostoevskij: bellezza che possiamo interpretare come quel potere di ricomporre in una unità armonica il disordine della realtà; la fotografia in fondo non fa che questo, dare un senso al caos attraverso una inquadratura.

La fotografia non è solo questo: guardando queste immagini possiamo ricordare in ultimo il maestro del bianco e nero Ansel Adams che diceva Tu non fai una fotografia solo con la macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito e le persone che hai amato.

Questo è il racconto degli Anonimi, una storia per immagini di visioni del mondo e di diverse sensibilità. Quindici autori uniti dalla passione per la fotografia e per tutto quel mondo che si puo’ scoprire ed indagare attraverso di essa.

Articolo di Luisa Bondoni
Immagini di Emanuele Terzo

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